La competizione di arrampicata si svolgerà in due fasi: qualificazione e finale.
Nella fase di qualificazione si dovranno risolvere dei buldering, ossia salire una serie di brevi
tratti in arrampicata detti “problemi”.
Tutti i problemi verranno saliti senza corda e le eventuali cadute saranno protette da materassi al suolo.
Ciascun problema avrà una posizione di partenza chiaramente indicata e consistente in appigli per le mani e appoggi per i piedi. Durante la fase di osservazione del problema le uniche prese che si possono toccare sono quelle di partenza.
Il tentativo di un concorrente inizia quando ogni parte del suo corpo ha lasciato il suolo.
Ogni concorrente potrà tentare di risolvere ogni problema quante volte vorrà purché entro un tempo
massimo stabilito prima dell’inizio di ciascun turno di gara.
La prova del concorrente verrà fermata nel caso in cui egli oltrepassi i limiti del problema o qualora
utilizzi appigli o appoggi dichiarati vietati.
Un problema è considerato risolto quando il concorrente tiene la presa finale “TOP” con entrambe le mani
e il Giudice di Problema annuncia “OK”.
Nella fase finale accedono i migliori atleti qualificati, che dovranno risolvere delle difficoltà
sviluppate in orizzontale (traverso).
La classifica finale è determinata dalla somma dei punteggi della prima e della seconda fase.
Ogni concorrente avrà un numero identificativo personale funzionale alla registrazione del punteggio. Qualora si verifichino casi di infrazione i concorrenti coinvolti verranno squalificati.
Durante la fase di qualificazione non è consentito l’uso di scarpette specifiche di arrampicata.