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Emerjolly

di Sara Tornincasa e Samuele Savoldi

Il progetto da noi sviluppato è un'applicazione che, date delle parole chiave decise dall'utente, controlla ogni SMS ricevuto e, se queste sono presenti, fa suonare il cellulare indipendentemente dal fatto che sia in silenzioso, in vibrazione o in modalità suoneria.

Motivazioni

Il motivo per cui il telefono è stato creato è quello di poter comunicare a distanza: Antonio Meucci, inventore italiano accreditato da diverse fonti come inventore del primo telefono, nel 1854 realizzò un collegamento telefonico tra la camera di sua moglie gravemente malata e il suo laboratorio esterno, così da potersi tenere in contatto con lei. L'evoluzione da telefono fisso a telefono cellulare è poi avvenuta di conseguenza: un mezzo trasmissivo portatile, in grado di funzionare ovunque senza bisogno di cavi rendeva ancora più semplice la comunicazione in caso di necessità. Al giorno d'oggi i cellulari si sono evoluti in smartphone, termine entrato recentemente nel vocabolario comune. Uno smartphone è molto più di un telefono: offre un perenne collegamento a internet, la possibilità di scaricare qualsiasi tipo di applicazione, sia essa a scopo lavorativo o a scopo ludico, di ascoltare musica, scattare fotografie e registrare video. In tutto questo, la comunicazione viene per ultima. La maggior parte delle persone ha il telefono in silenzioso o in vibrazione per la maggior parte della giornata, e non è raro che chi ha bisogno di parlare con noi aspetti molto tempo prima di riuscirci. Ma cosa succederebbe se ci fosse una vera emergenza, e noi fossimo a lavoro, a scuola, o fuori con gli amici, e non sentissimo le chiamate o i messaggi di un nostro genitore che ci chiede di andare al pronto soccorso perché il nonno sta male? La risposta è semplice: non ci andremmo, finché non prenderemo in mano il cellulare e ci accorgeremo dei tentativi di metterci in contatto con noi. Questo potrebbe accadere in tempo, ma potrebbe anche essere troppo tardi. La nostra applicazione è pensata per le situazioni di emergenza, in modo da seguire il primo obiettivo della comunicazione telefonica: quello di chiedere aiuto, se necessario. Una volta scaricata l'applicazione, alla prima apertura l'utente si troverà di fronte ad una schermata molto semplice: un bottone switch per renderla attiva e per disattivarla, una lista di parole chiave inizialmente riempita con parole di default, ed un pulsante per aggiungerne di nuove. E' inoltre possibile, tenendo premuta la parola scelta, accedere ad una schermata per modificarla e sostituirla con una nuova, oppure eliminarla direttamente. Le spiegazioni su come utilizzare l'applicazione vengono caricate al primo accesso nella lista, insieme alle parole di default. In questo modo l'utente può utilizzarle per fare delle "prove" e prendere confidenza con l'applicazione, eliminandole e modificandole. Abbiamo deciso di svilupparla per la piattaforma Android, perché possediamo entrambi un telefono con questo sistema operativo.

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